. LA SIMMETRIA SPECULARE E IL METODO DEI NUMERI
RIFLESSI.

Questo metodo si basa sulle
proprietà simmetriche dei numeri ed in particolare sulla simmetria rispetto ad
un piano. Come è noto l'esempio classico e più significativo di figure
simmetriche rispetto ad un piano è costituito da un oggetto e dalla sua
immagine riflessa in uno specchio la cui superficie funge da piano di
simmetria. Due figure spaziali simmetriche rispetto ad un piano non sono
direttamente uguali in quanto non esiste un movimento che può portarle a
coincidere. Ad esempio, la mano destra e la mano sinistra possono facilmente
essere disposte in modo che risultino simmetriche rispetto ad un piano, ma non
è possibile portarle a coincidere; un guanto della mano sinistra non entra
nella mano destra. Due figure simmetriche rispetto ad un piano hanno tutte le
caratteristiche delle figure uguali. Non possiedono la proprietà di poter
essere portate a coincidere con un movimento, per questo vengono dette
inversamente uguali. Una delle osservazioni che sorge spontanea in chi osservi
la propria immagine riflessa in un specchio è che questi inverte la destra con
la sinistra. Ad esempio, chi porta l'orologio al polso sinistro, vede, che
l'immagine riflessa ha l'orologio al polso destro. Più in generale, una persona
che maneggi normalmente gli oggetti osserva, nel muoversi davanti ad uno
specchio, che la sua immagine si comporta in modo mancino. Un osservatore più
attento potrebbe legittimamente chiedersi come mai lo specchio inverte la
destra con la sinistra e non l'alto con il basso? La domanda appare senz'altro
sconcertante se si considera che un oggetto e la sua immagine costituiscono una
coppia di figure simmetriche rispetto al piano dello specchio e se si tiene
conto del fatto che la simmetria rispetto ad un piano non ammette direzioni
privilegiate. Molti hanno cercato di dare una spiegazione a questo annoso
problema ma ognuna di esse presenta qualche lato poco convincente. In questa
sede non intendiamo avventurarci nel non facile compito di fornire una
spiegazione plausibile. Ci limiteremo a sfruttare i principi della simmetria
speculare per i nostri fini: individuare una nuova metodologia di gioco che
potrà darLe notevoli soddisfazioni. Guarda caso mentre scriviamo queste note una
incisiva campagna pubblicitaria televisiva sta promuovendo il nuovo settimanale
che sarà allegato ogni sabato al quotidiano LA STAMPA e che si chiama appunto
SPECCHIO. Lo slogan usato nello spot con sottile doppio senso è il seguente
:< SPECCHIO: PRIMA RIFLETTE, POI PARLA! > Ebbene lo slogan di questo
metodo che vado ad illustrare potrebbe essere cosi', formulato:< SPECCHIO:
PRIMA RIFLETTE, POI VI DA I NUMERI DA GIOCARE! >. Gli esperti (o cosiddetti
tali) del gioco del lotto si occupano spesso di simmetria, ma lo fanno
intendendo la simmetria come distanza tra due numeri, cioè come differenza
aritmetica, per cui due ambi si considerano simmetrici se hanno la stessa
distanza, ossia la stessa differenza (Es.: 1.45 e 2.46). La simmetria intesa in
senso spaziale invece è alquanto trascurata. Oppure, male utilizzata perché
ricondotta in ultima analisi alla simmetria intesa come distanza numerica (Es.:
la Ciclometria). Ma, sia pure inconsciamente, una certa percezione della
simmetria rispetto ad un piano ed in particolare della simmetria speculare è
sempre esistita, infatti, quelli che vengono comunemente chiamati numeri
vertibili altro non sono che numeri simmetrici speculari. Ad esempio, il numero
31 altro non è che il numero 13 riflesso in uno specchio che come già accennato
inverte la destra con la sinistra. Ritornate per un attimo alla schermata
principale riportata in testa all’articolo e osservate attentamente l'immagine
visualizzata. Viene mostrato un quadrato sui lati del quale sono inscritti in
senso orario i 90 numeri. All'interno troviamo sei cerchi concentrici che vanno
a formare cinque settori circolari. Dal centro dei cerchi partono poi 18 raggi
che vanno a tagliare il quadrato in modo da separare a cinque a cinque i 90
numeri inscritti. Tali raggi tagliano il cerchio più grande in 18 segmenti
circolari. Questi a loro volta contengono gli stessi 5 numeri separati sul
quadrato dal prolungamento dei raggi che crea ciascun segmento. A questo punto
e' bene precisare: l'immagine che vedete non è esattamente quella che dovrebbe
essere, infatti i 18 segmenti circolari o se volete i 18 spicchi in cui resta
diviso il cerchio, non sono di uguale dimensione, ciò deriva soltanto da
esigenze di visualizzazione a video, poiché (l’immagine e’ tratta dal nostro
programma lottoscientifico 1.0) il monitor è rettangolare e non quadrato. La
vera immagine riprodotta su carta avrebbe i 18 segmenti circolari di uguale
dimensione. L' immagine ha molte caratteristiche di simmetria e di armonia che
sarebbe impossibile elencare. Ci limiteremo alle più significative ed evidenti:
ogni settore circolare dal più esterno al più interno contiene 18 numeri e
pertanto i 5 settori circolari contengono tutti i 90 numeri (18 x 5 = 90) o
viceversa. Ogni segmento circolare ha al suo interno 5 numeri. Pertanto i 18
segmenti circolari contengono gli stessi 90 numeri (5 x 18 = 90); i numeri sono
collocati su uno sfondo a due colori (modello scacchiera) ed in modo tale che
quelli pari sono sempre su sfondo scuro e quelli dispari su sfondo chiaro; i numeri
di ogni settore circolare che hanno lo stesso colore di sfondo appartengono
tutti alla stessa cadenza. Ad esempio nel settore circolare più esterno, su
sfondo chiaro, e procedendo in senso orario, abbiamo nell' ordine tutti i
numeri a cadenza uno ( 1, 11, 21, 31, 41, 51, 61, 71, 81) e su sfondo scuro
tutti i numeri a cadenza zero (10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90); ogni numero
confina sempre con il suo antecedente e con il suo susseguente i quali sono
posti su colore di sfondo sempre opposto a quello del numero stesso. Ad
esempio, il numero 5 (su sfondo scuro) confina con 4 e 6 (su sfondo chiaro); in
qualsiasi modo si tagli il cerchio in due semicerchi uguali, ogni semicerchio
contiene sempre 45 numeri tutti consecutivi e disposti a serpentina (intendiamo
la consecutività in senso circolare, al numero 90 segue il numero 1); Il
cerchio può essere tagliato in due semicerchi uguali ed in 18 modi differenti
lungo i 18 raggi che creano i 18 spicchi o segmenti circolari. Ciascun
semicerchio così ottenuto è simmetrico speculare rispetto all'altro: in sintesi
e' come se fosse visto riflesso in uno specchio; Per individuare con facilita'
i 18 modi differenti di tagliare il cerchio basta cliccare ripetutamente con il
mouse nel centro di esso. In alternativa selezionare l'opzione < S > =
SCELTA SEMICERCHIO. In successione numerata vi apparirà la riproduzione
centrale dei due semicerchi in cui resterebbe diviso il cerchio a seconda della
angolatura del taglio. Apriamo una piccola parentesi .....questo lo potranno fare
tutti i lettori che avranno l’accortezza di telefonarmi allo 080/4957403,
provvederò ad inviare gratuitamente una copia demo del programma
LOTTOSCIENTIFICO 1.0. E’ bene precisare che il lettore attento potra’ a sua
volta applicare quanto sin qui’ enunciato prendendo carta e penna (non e’
necessario il computer se si ha un po’ di pazienza e tempo a disposizione), la
nostra teoria si presta tra l’altro a numerose applicazioni e varianti che non
stiamo qui’ a spiegare per motivi di spazio. Chiudiamo la parentesi... Per pura
visualizzazione si assume che il semicerchio numerato in arancione sia il
semicerchio riflettente mentre il semicerchio celeste sia il semicerchio
riflesso. Si può facilmente notare come i semicerchi da 10 a 18 altro non sono
che l'inversione della specularità dei semicerchi da 1 a 9. Ad esempio il
semicerchio 10 è l'inverso del semicerchio 1 nel senso che il semicerchio
riflettente nel numero 1 diventa il semicerchio riflesso nel numero 10. Ma
veniamo alla descrizione del nostro metodo. Come si può constatare ogni
semicerchio contiene 45 numeri e poiché ogni settimana vengono estratti su una
ruota 5 numeri è del tutto evidente che ci sarà sempre un semicerchio che
conterrà almeno 3 dei numeri estratti. Infatti la distribuzione dei cinque numeri
estratti nei due semicerchi può essere 3 | 2 oppure 4 | 1 oppure 5 | 0. Ora
partendo da un semicerchio qualunque e procedendo in senso orario si va alla
ricerca del primo semicerchio che contiene almeno 3 dei numeri sortiti
nell'ultima estrazione. A questo punto bisogna di individuare i numeri che
nell'altro semicerchio sono riflessi. I numeri riflessi sono da giocare. La
descrizione del metodo sembrerebbe terminata, ma purtroppo c'è una piccola
complicazione. Abbiamo detto infatti che la ricerca dei numeri riflettenti può
partire da un semicerchio qualunque e poichè i semicerchi sono 18 avremo
appunto 18 semicerchi di possibile inizio ricerca che daranno luogo a ben 18
terzine da giocare. In realtà per la regola sopra enunciata (5 numeri si
distribuiscono nei due semicerchi in modo tale che uno contiene sempre 3 o più
numeri e l'altro di conseguenza meno di 3) è evidente che per 9 dei 18
semicerchi poichè conterranno meno di 3 numeri si passerà nella ricerca al
semicerchio successivo e la terzina ricavata sarà inevitabilmente la stessa che
si potrà ottenere assumendo quest'ultimo come semicerchio di inizio ricerca. In
sintesi possiamo dire: ricavate le 18 terzine, solo 9 di esse non presenteranno
ripetizioni e potranno essere giocate. Le nove terzine potranno essere poste in
gioco in blocco sulla ruota di origine, oppure se ne puo' scegliere una sola.
In questo caso e' d'obbligo giocare la terzina più ripetuta o quella/e uscita/e
più di frequente per ambo o per ambata. Procedere in questo modo: selezionare
la ruota su cui si intende giocare; selezionare con il mouse o da tastiera il
semicerchio desiderato di inizio ricerca mediante l'opzione < S > =
SCELTA SEMICERCHIO oppure cliccare con il mouse nel centro del cerchio;
selezionare l'opzione < E > = ELABORA e immediatamente appariranno sulla
destra della videata i numeri dell'ultima estrazione memorizzata, i numeri
riflettenti e i numeri riflessi da giocare. Il cerchio centrale si posizionerà
automaticamente procedendo in senso orario nel primo semicerchio in cui sono
stati trovati almeno 3 dei numeri estratti. Ciò serve solo per potervi rendere
conto visivamente del metodo con cui sono ricavati i numeri, nella pratica
abbiamo pensato di escludere, vista la difficolta', la modalita' di ricerca
manuale di tutte le terzine. Selezionando l'opzione < A > = ANALISI vi
apparirà una completa analisi statistica nella quale sono evidenziate per
ciascun semicerchio la terzina dei numeri riflessi ricavati e per ogni terzina
viene fornita la frequenza nelle ultime 90 settimane (18 x 5 cicli teorici) dei
singoli numeri che la compongono e la relativa frequenza totale nonchè la
frequenza nelle ultime 801 settimane (400,5 x 2 cicli teorici) dei singoli
ambi.

Come comportarsi se non si ha un
computer o un programma e’ presto detto. Prendere un foglio di carta e le
ultime 90 estrazioni della ruota in cui intendiamo ricavare le 9 terzine da
giocare. 1a operazione. Trascrivere su un foglio in ordine crescente tutti i 90
numeri del lotto. Partendo dall’ultima estrazione segnare con una x le sortite
di ogni numero uscito sulla ruota fino ad arrivare alla 90a estrazione
precedente. Fatto questo ci troveremo difronte ad uno schema dei 90 numeri ove
saranno segnati con piu’ x i numeri in plusvalenza di sortite ovvero usciti
piu’ volte e con 1 o 0 x quelli usciti meno volte. Ricavate le 9 terzine (come
spieghero’ di seguito) questo sara’ il modo di classificarle. Si sommeranno le
sortite ( in parole povere le x) dei tre numeri che compongono la terzina.
Questo valore totale di ogni terzina verra’ confrontato con le altre 8; la
terzina che avra’ ottenuto un coefficiente maggiore andra’ giocata sulla ruota
in origine (superfrequenza dei singoli estratti). Nell’esempio grafico
riportato sopra la terzina che fa al caso nostro e’ 15.9.66 con 21 presenze
totali dei singoli estratti. Singolarmente i numeri hanno prodotto nelle ultime
90 estrazioni queste sortite: il 15 e’ stato estratto 5 volte, il 9 12 volte,
il 66 4 volte, per un totale di 21 uscite. Dal grafico di deduce che viene
effettuata la stessa ricerca sui singoli ambi. Sono stati considerati i due
cicli precedenti.
Ricordiamo per i neofiti del gioco
che per ciclo teorico si intende il numero minimo di settimane necessarie
teoricamente perchè tutte le combinazioni possibili di una data configurazione
numerica escano senza ripetizioni. Il ciclo teorico dell'ambata è di 18
settimane (90 : 5 = 18) mentre il ciclo teorico dell'ambo è di 400,5 settimane
(4005 : 10 = 400,5). Ogni singolo numero, in teoria, in 5 cicli (90 settimane),
dovrebbe uscire 5 volte e ogni singolo ambo in 2 cicli (801 settimane) dovrebbe
uscire 2 volte. Abbiamo usato il condizionale poiche' nella pratica questo
avviene raramente. La frequenza e il ritardo. Ogni numero tende a compensare in
un periodo piu' o meno lungo con la legge del riequilibrio queste anomalie di
estrazione. In antitesi nel breve periodo possono uscire i numeri ripetutisi
con una frequenza maggiore di quella prevista dal ciclo teorico (fenomeno dei
cosiddetti numeri in calore). Per questo motivo le terzine sortite con maggior
frequenza rispettivamente per ambata e ambo sono state evidenziate con una
freccetta rossa posta al fianco delle relative frequenze totali: sono da preferire
per il gioco. Ricordiamo che l'ambata in terzina paga 3,631 volte la posta al
netto del ritenuta del 3% e l'ambo 80,833 volte la posta. I più audaci potranno
ovviamente puntare qualcosa anche sul terno che rende ben 4122,5 volte la posta
giocata sempre al netto della ritenuta del 3%. Per finire (per chi vuol saperne
di piu') proprio a dimostrazione della perfetta simmetria esistente tra i
numeri dei due semicerchi vi riveliamo la formula matematica che consente di
ricavare direttamente da ogni numero riflettente il suo numero riflesso. Nrs =
[(81 + (NS * 10)) - Nrt] MOD 90 se Nrs = 0 allora porre Nrs = 90 nelle suddetta
formula: Nrs è il numero riflesso. Nrt è il numero riflettente. NS è il numero
del semicerchio riflettente. MOD è l'operatore aritmetico di modulo. Noto il
numero riflettente e il numero del semicerchio è sempre possibile calcolare il
relativo numero riflesso. Ricordiamo che l'operatore MOD restituisce il resto
di un'operazione di divisione intera. Ad esempio, il risultato di 5 MOD 2 è 1:
5 diviso 2 da come risultato 2 con il resto di 1. Il modulo non è altro che il
resto di una divisione intera. Questo operatore é l'equivalente
dell'applicazione reiterata di quella che i cabalisti chiamano il METODO DEL
FUORI NOVANTA. Quando ci si trova di fronte ad un numero maggiore di 90, si
riduce ad un numero giocabile sottraendo ad esso 90. La reiterazione consiste
nel fatto che se il numero ottenuto con questa operazione è ancora maggiore di
90 si sottrae nuovamente 90 ad esso tante volte quante serva ad ottenere un
numero giocabile. Il che equivale, in termini matematici, a calcolare il modulo
(cioè il resto) della divisione per 90. In questo caso però il METODO DEL FUORI
90 ha un grado di perfezione maggiore del metodo matematico. 90 MOD 90 = 0,
pertanto alla formula occorre specificare che se il risultato è Nrs = 0 allora
occorre porre Nrs = 90 con il METODO DEL FUORI NOVANTA. Il problema non esiste
e ora spiego perche': tale metodo per definizione si applica solo ai numeri
maggiori di 90, la formula andrebbe così scritta: Nrs = [(81 + (NS * 10)) -
Nrt] FUORI 90.
In parole povere se vi trovate nel
primo semicerchio per trovare i numeri riflessi dai numeri riflettenti agite in
questo modo. Esempio: nell’estrazione del 8/06/96 abbiamo questi estratti sulla
ruota di bari 55.12.22.76.16. Analizziamo secondo la disposizione del nostro
prospetto il primo semicerchio. 1° semicerchio. I numeri riflettenti
evidenziati nell’estrazione sono 12.16.22 per trovare i corrispettivi
dell’altro semicerchio bastera’ sottrarre dal coefficiente fisso (per il
semicerchio 1) 1 i numeri evidenziati. Altresi quando questi risultino
superiori a tale coefficiente sara’ sufficiente sommare ad esso 90 e poi
effettuare la sottrazione. Quindi 91-12= 79 primo numero riflesso; 91-16=75
secondo numero riflesso; 91-22=69 terzo numero riflesso. La prima terzina e’
trovata 79.75.69. Questi i coefficienti da applicare ai vari semicerchi per
trovare i numeri riflessi dai rispettivi riflettenti.
1° semicerchio differenza a 1; 2°
semicerchio differenza a 11;
3° semicerchio differenza a 21; 4°
semicerchio differenza a 31;
5° semicerchio differenza a 41; 6°
semicerchio differenza a 51;
7° semicerchio differenza a 61; 8°
semicerchio differenza a 71;
9° semicerchio differenza a 81;
10° semicerchio differenza a 1;
11° semicerchio differenza a 11;
12° semicerchio differenza a 21;
13° semicerchio differenza a 31;
14° semicerchio differenza a 41;
15° semicerchio differenza a 51;
16° semicerchio differenza a 61;
17° semicerchio differenza a 71;
18° semicerchio differenza a 81;
Sperando di non avervi annoiato non mi resta che concludere questo mio lavoro augurandovi copiose vincite.